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Al Presidente della Repubblica Italiana Al Presidente del Consiglio dei Ministri Ai Parlamentari italiani <i>"Tutti i cittadini hanno pari dignit?ociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. ?compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert? l?eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e <b>l?effettiva partecipazione</b> di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."</i> Cos?ecita l'art 3 della nostra Costituzione. Eppure, a nostro avviso, le attuali norme che regolano l'esercizio del diritto di voto non consentono l'effettiva partecipazione, di tutti, di cui parla il testo costituzionale. Siamo un gruppo di studenti fuori sede che vorrebbero rientrare a casa per votare, ma non possono, per questioni logistiche ed economiche. Come noi, non rientreranno molti altri, giovani e non, che lavorano e studiano in regioni diverse dalla loro, pur conservando la residenza nella loro citt?'origine. Non eserciteranno quindi quello che ?n loro diritto, e un "dovere civico", come sancito dalla nostra Costituzione. In Italia sono <b>250.535</b> gli studenti attualmente iscritti in Universit?i regioni diverse dalla loro. L'81% dei ragazzi lucani studia in un'altra regione, cos?ome il 71% dei valdostani, il 58% dei molisani, il 46% dei trentini e altoatesini, il 33% dei pugliesi, il 33% dei calabresi. In totale: il <b>19,52%</b> di tutti gli studenti universitari studia fuori dalla propria regione (fonte: Miur, AA 2007/2008, http://anagrafe.miur.it). I numeri sono impressionanti, nonostante riguardino solo il mondo universitario (purtroppo non abbiamo trovato dati riguardo gli studenti italiani all'estero e le persone che si trovano per lavoro fuori dalla propria regione, ma <b>questa petizione riguarda anche loro</b>, poich?robabilmente dovranno affrontare i nostri stessi problemi per recarsi a votare). <b>250.535 persone che hanno difficolt?ggettive ad esercitare il proprio diritto di voto non possono essere ignorate.</b> Le agevolazioni previste per rientrare a casa per votare, come lo sconto sui biglietti ferroviari regionali, sono inadeguate ai tempi moderni e solo parzialmente utilizzabili, perch?i fatto applicabili solo ai viaggi di breve raggio. Noi chiediamo che venga fatto di pi?r rendere effettivo il diritto di voto di tutti. Chiediamo quindi, ai componenti del Parlamento italiano, di migliorare la legge elettorale e aumentare le possibilit?i voto di tutti gli elettori, introducendo ad esempio il <b>voto per delega, il voto per corrispondenza o il voto in un diverso seggio</b>. Queste modalit?ono da tempo utilizzate con successo in moltissimi altri Paesi dell'Unione europea (Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Svezia, Irlanda, Lituania, Slovacchia, Danimarca, Belgio, Finlandia), sono efficienti e poco dispendiose, e sono inoltre importanti per garantire il diritto di voto agli elettori con disabilit?fonte: http://www.radicali.it/download/doc/votodisabili.doc). Con questa petizione chiediamo ai parlamentari italiani che procedure analoghe, cos?emplici e con cos?ochi oneri per le casse pubbliche, vengano adottate al pi?esto anche in Italia per garantire l'effettivo diritto di voto a tutti i cittadini, anche se temporaneamente distanti da casa. Chiediamo inoltre a tutti i cittadini italiani di sostenerci, aderendo a questa petizione. Si fa un gran parlare di affluenza alle urne, di partecipazione dei giovani. Noi vogliamo partecipare. E lo vogliamo fare con lo strumento principale che la nostra democrazia ci offre: il voto. Vi chiediamo di darcene la possibilit? PRIMI FIRMATARI: Stefano La Barbera Benedetto Tagliavia Giulia Mazzarella Petra Bruni
Autore: Stefano La Barbera
Registrata il: 07-04-2008 17:02:00
La petizione "IOVOTOFUORISEDE" è stata creata e scritta da Stefano La Barbera.
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