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  • La petizione "FACCIAMO CHIUDERE CICERALE"
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TASSO DI MORTALITA'DEI CANI DEL 90% !!!! E? dal 1980 che il canile Oasi San Leo ?Canie Ciceralensis? costruito in Contrada San Leo (SA), sulle montagne di Cicerale del Cilento, vicino Agropoli continua a far mobilitare le associazioni animaliste di tutta Italia. Gli animalisti conoscono e denunciano il posto. Isolato sulle montagne, irraggiungibile. Conoscono e denunciano come si comportano le amministrazioni locali. I cani vengono raccolti nei comuni della Provincia di Salerno e di Avellin...
TASSO DI MORTALITA'DEI CANI DEL 90% !!!! E? dal 1980 che il canile Oasi San Leo ?Canie Ciceralensis? costruito in Contrada San Leo (SA), sulle montagne di Cicerale del Cilento, vicino Agropoli continua a far mobilitare le associazioni animaliste di tutta Italia. Gli animalisti conoscono e denunciano il posto. Isolato sulle montagne, irraggiungibile. Conoscono e denunciano come si comportano le amministrazioni locali. I cani vengono raccolti nei comuni della Provincia di Salerno e di Avellino quasi sempre da personale non idoneo e non autorizzato. Non sono mai microchippati al momento dell?uscita dal comune di appartenenza, come richiesto dalla legge. Sono registrati con descrizione sommaria, trasportati in un furgone non idoneo e spesso insieme a corpi di cani morti. Portati in una struttura che somiglia ad un girone dell?Inferno dantesco, da dove ne escono solo sotto forma di polvere e cenere dai forni crematori. I comuni pagano spesso solo un fisso annuale semplicemente per la raccolta dei cani randagi (anche se docili, mansueti ed accuditi da qualche persona generosa) e non effettuano mai controlli sul posto, il che la dice lunga sul fatto che non c'e' alcuna possibilit?he i cani vengano accuditi in questo lager. E' l'orrore degli orrori. Pagato con soldi pubblici. Il volontariato non esiste, le adozioni neanche, l?apertura al pubblico ?reclusa, la pratica di aggiornare le schede sanitarie da parte della ASL ?olo una utopia scritta su di un testo di legge. I registri di movimentazione (ingressi, uscite in adozione, decessi) e i sistemi di riconoscimento dei cani nei box, se anche esistono, non sono resi pubblici. Circa duemila animali sono stipati in recinti pi?meno grandi, completamente abbandonati a loro stessi, coperti di parassiti, annientati dalle malattie. Lo stesso ingresso in canile ?steggiato dal proprietario e dall?unico operaio regolare in servizio. Il cancello della struttura non viene aperto neanche di fronte a proprietari che vengono a reclamare un proprio cane di famiglia catturato per errore. Le norme pi?ementari indicate dalle leggi vengono regolarmente disattese: mancano le aree contumaciali che dovrebbero ospitare gli animali malati, maschi interi sono mischiati nei branchi con femmine non sterilizzate, cuccioli insieme ad esemplari adulti, esemplari dominanti o aggressivi insieme a cani anziani, malati, remissivi. Da ricordare che a tutela degli animali vaganti esistono la Legge 281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo), la legge regionale della Regione Campania n° 16/01 ?Tutela degli animali d?affezione e prevenzione del randagismo?, la Circolare numero 5 del Ministero della Sanit?el maggio del 2001 di attuazione della citata legge nazionale, e la nuova legge contro il maltrattamento degli animali (Legge 189 del 2004). Gi?egli anni ?80, un servizio di ?Striscia la Notizia? denunci? gravi irregolarit?E sono anni che dalla Provincia di Salerno prima e poi da tutta Italia, semplici cittadini ed associazioni animaliste locali e nazionali denunciano il caso. Esposti alla autorit?iudiziaria, e-mail di informazione, lettere aperte pubblicate sui giornali e sui principali siti Internet animalisti. Unico risultato all?attivismo degli animalisti ??indifferenza totale, soprattutto da parte delle istituzioni. Sconosciuti i motivi di tale indifferenza ed insensibilit?Diverse le ipotesi avanzate in questi anni a giustificare l?immobilit?achidermica delle istituzioni sollecitate ad intervenire: dai legami ad organizzazioni malavitose locali, alla presenza di ?talpe? nelle sedi istituzionali preposte alla ricezione delle denuncie. E cos?e denunce alla Magistratura e le regolari lettere alle autorit?reposte ai controlli e alla vigilanza sono rimaste ?lettere morte?. Come morti continuano ad essere i cani che per disgrazia cadono nelle reti di questi ?commercianti?. (DAL SITO DI OIPA ITALIA)
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  • BASTA!!!
    29 Ottobre alle 23:36 veronica mulas
  • È l?uomo che prende i cani e li abbandona, perché l?amore è fatica,responsabilit... cane non è una merce.Non si prende al supermercato.Non lo butti nella spazzatura.E per ucciderlo ci vuole stomaco.Il randagismo non è un?invenzione dei cani.È
    27 Ottobre alle 16:02 francesca pusineri
  • gli animali hanno diritto come tutte le creature a una dignitosa e amorevole assistenza essendo indifesi .
    17 Agosto alle 20:31 user deleted
  • Altri 10 commenti Contrai commenti

Categoria: Animali

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