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Di questa terra facciamone un giardino.appello per la salvaguardia e il rispetto di Selinunte

Statuto della petizione

Di questa terra facciamone un giardino

Nel suo LP “Lu patruni è suvecchiu”, Pino Veneziano cantava:

Chistu vulemu.
Vulemu tuttu chiddu chi facemu!
Vulemu tuttu chiddu ch’ è nostru!
Lu vostru?
Vi lu lassamu!
Tantu è nenti!

La canzone da cui sono tratti questi versi è “Soccu vonnu”.
La traduzione italiana suona così:

Questo vogliamo.
Vogliamo tutto quello che facciamo!
Vogliamo tutto quello che è nostro!
Ciò che è vostro?
Ve lo lasciamo!
Tanto è niente!

Ci sentiamo di condividere queste parole insieme a queste altre tratte dallo stesso LP e contenute nella canzone “Lu sicilianu”:

Chista è ‘na terra ca nni duna aranci,
chista è ‘na terra ca nni duna vinu,
si nni po’ fari un beddu jardinu,
ma cca cu havi li guai si li chianci.

No, nun criditi a chiddu ca si dici
Ca cu l’industrie si campa filici.

Anche di questi versi ve ne forniamo la traduzione italiana:

Questa è una terra che ci dà arance,
questa è una terra che ci dà vino,
se ne può fare un bel giardino,
ma chi ha i suoi guai se ne duole (da solo).








Selinunte, offesa dal tentativo di cementificazione incombente, reclama il diritto a essere quel che è: un’oasi di pace e di cultura. Ma soprattutto reclama di potere mantenere ciò che ha: il suo mare e la sua costa dove vengono a riprodursi le tartarughe marine, la pesca tradizionale delle sardine, la sua vegetazione, i suoi templi e le sue tradizioni agricole e marinare.
Tutto il resto ve lo lasciamo, come diceva Pino, tanto è niente.
Crediamo che la voce di Selinunte potrebbe diventare coro se si unisse alle altre voci della Sicilia che ne difendono il territorio violato dalle mafie e dai palazzinari.
Per questo vi invitiamo a cantare con noi e con Pino Veneziano le sue canzoni, che vanno all’essenza delle cose.



Vincenzo Consolo (scrittore), Andrea Camilleri (scrittore), Giuseppe Tornatore (regista), Arnaldo Pomodoro (artista), Corrado Stajano (scrittore), Gaetano Savatteri (scrittore), Vauro (vignettista), Ascanio Celestini (attore), Neri Marcorè (attore), Donatella Finocchiaro (attrice), Emma Dante (regista), Edoardo Winspeare (regista), Nino Buttitta (antropologo), Roberto Denti (saggista), Gianna Vitale (libraia per ragazzi), Paolo Fresu (musicista), Giusi Quarenghi (scrittrice), Marco Travaglio (giornalista), Goffredo Fofi (scrittore), Antonio Presti (artista), Sabina Ciuffini (presentatrice), Mauro Staccioli (artista), Italo Lanfredini (artista), Ludovico Corrao (senatore), Roberto La Galla (rettore Università di Palermo), Walter Harrison (docente di Antropologia, Università di Ferrara), Lia Giancristofaro (direttore Rivista Abbruzzese), Fatima Giallombardo (docente di Antropologia, Università di Palermo), Mario Giacomarra (docente di Sociologia della Cultura, Università di Palermo), Mariny Guttilla (docente di Storia dell’Arte moderna, Università di Palermo), Pietro Carriglio (direttore Fondazione Biondo, Palermo), Ottavio Cavalcanti (docente di Antropologia, Università della Calabria), Matilde Callari Galli (docente di Antropologia, Università di Bologna), Francesca Corrao (docente di Lingua e Letteratura araba, Università Federico II di Napoli), Antonino Colajanni (docente di Antropologia, Università di Roma), Sergio Bonanzinga (docente di Etno-musicologia, Università di Palermo), Anna Barbera (presidente Centro Amazzone, Palermo), Filippo Amoroso (docente di Storia del Dramma antico, Università di Palermo), Paolo Fabbri (docente di Semiotica, Università di Venezia), Omar Calabrese (docente di Semiotica dell’Arte, Università di Siena), Vincenzo Guarrasi (preside Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Palermo), Caterina Ruta (docente di Storia della Letteratura spagnola, Università di Palermo), Giovanni Ruffino (presidente Centro Studi filologici e linguistici siciliani, Palermo), Girolamo Cusimano (direttore Dipartimento Beni culturali, Università di Palermo), Janne Vibaek Pasqualino (direttore Museo nazionale delle Marionette di Palermo), Maria Guccione (assessore all’Ambiente al Comune di Favignana), Etta Scollo (musicista), Pippo Pollina (musicista), Roy Paci (musicista), Moni Ovadia (musicista), Peppe Barra (musicista), Sud Sound System (musicista), Gabriele Rampino (musicista), Officina Zoé (musicisti), Mondorchestra (musicisti), Michela Musolino (musicista), Enrico Stassi (musicista), Clara Salvo (musicista), Rocco Pollina (musicista), Umberto Leone (artista) e numerosi altri artisti, musicisti, docenti, scrittori e giornalisti e cittadini hanno firmato questo appello.


Firma

Promosso da

Autore:

Associazione Pino Veneziano

Registrata il:

27/07/09

La petizione Di questa terra facciamone un giardino.appello per la salvaguardia e il rispetto di Selinunte è stata creata da e scritta da .

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