La mozione, approvata dalla Camera su proposta della Lega, che impegna il governo a ?rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado? è senza ombra di dubbio un atto di razzismo, che viola apertamente la Costituzione repubblicana e attenta ai diritti di tutti gli uomini.
Esso ha come esplicito antecedente la legislazione razziale fascista, emanata nel 1938, che, come primo atto, ha espulso i ragazzi ebrei dalle scuole pubbliche italiane.
Cacciare d...
La mozione, approvata dalla Camera su proposta della Lega, che impegna il governo a ?rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado? è senza ombra di dubbio un atto di razzismo, che viola apertamente la Costituzione repubblicana e attenta ai diritti di tutti gli uomini.
Esso ha come esplicito antecedente la legislazione razziale fascista, emanata nel 1938, che, come primo atto, ha espulso i ragazzi ebrei dalle scuole pubbliche italiane.
Cacciare dalla scuola è in generale un atto crudele: vuol dire negare un futuro, costringere alla subalternità e all?emarginazione.
In questo caso in particolare è anche perverso perché condanna all?ignoranza prendendo a pretesto un?ipotetica carenza culturale, la scarsa conoscenza della lingua: invece di affrontare il problema in positivo (l?integrazione scolastica, l?utilizzo di mediatori culturali, la vita scolastica in comune con ragazzi che parlano italiano...) lo si vuole risolvere in maniera negativa, attraverso l?eliminazione. E dopo i ragazzi stranieri chi vorranno eliminare? I portatori di handicap? Quelli con problemi psichici? Quelli socialmente disagiati? E poi?
Ma non basta: cacciare dalla scuola vuol dire produrre un danno irreversibile anche a coloro che nella scuola ci resteranno, privati dalla ricchezza del confronto tra culture, educati nei fatti al disprezzo dei loro simili, divenuti loro malgrado prototipi di una società ghettizzata, impaurita, razzista, in cui ogni gruppo socio-culturale si organizzerà come nemico dell?altro. ÿ questo il presente e il futuro che possiamo accettare?
No, bisogna scuotersi e risvegliare le coscienze: sono sotto attacco valori assolutamente fondamentali, manomessi per volgari interessi di bottega elettorale in uno scambio di favori che definire immondo è ancora eufemistico. Questa questione non può affondare nel silenzio o con una sconsolata scrollata di spalle: il razzismo, veleno implacabile, non deve passare.
Dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo ribellarci: il tamburo di Madre Courage che annuncia che la città sta per essere messa a ferro e fuoco suona per noi e noi ad ogni costo dobbiamo farlo risuonare più forte.
Guai a noi se ben presto dovessimo dire: ?E? tardi, è ormai troppo tardi!?
Vincenzo Viola
Milano, 15 ottobre 2008 vinci.viola@gmail.com
Hanno aderito finora:
1. Giangiacomo Migone, ex senatore e docente universitario
2. Massimo S. Russo, docente universitario
3. Franco Marenco, docente universitario
4. Marco Cipriano, vicepresidente Consiglio regionale Lombardia
5. Marco Fassino, insegnante
6. Rossana Campisi, insegnante
7. Enrica Torretta, insegnante
8. Doriano Maglione, insegnante
9. Patrizia Bortolini, insegnante
10. Luigi Lusenti, dirigente Arci
11. Catia Gusmini, insegnante
12. Maura Pedroni, studentessa
13. Adelio Rigamonti, poeta
14. Carlastella Mataloni, biologa
15. Sara Rigamonti, studentessa
16. Sandro Pollio, dirigente cons. regionale S.D.
17. Massimo Gentili-Tedeschi, bibliotecario e musicista
18. Pinuccia Carrer, docente e storico della musica
19. Gino Candreva, insegnante
20. Elena Andreani, studentessa
21. Francesca Pensa, insegnante
22. Fausto Marcone, insegnante
23. Corrado Cosenza, insegnante
24. Pino Tripodi, insegnante
25. Aida Bressi, insegnante
26. Franco Casagrande
27. Elettra Capisani, studentessa
28. Anita Viola, medico
29. Roberto Vicenzi, tecnico
30. Giampiero Stefanelli
31. Valeria Mantegazza
32. Gianluigi Maiocchi
33. Alessia Bettazzi, architetto
34. Yuri Santagostino
35. Isabella Testa, medico
36. Lidia Levi, insegnante
37. Luciana Barbarano, medico
38. Matteo Bonomo, medico
39. Tommaso Bonomo, medico
40. Arturo Bonomo, studente
41. Roberta Romussi, insegnante
42. Chiara Di Paola, studentessa
43. Vera Pasquino, psicologa
44. Alessandra Minisci, insegnante.
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